Juventus, l’emergenza terzini preoccupa Sarri

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«La difesa a 3 per me è difficilmente proponibile se non per gestire qualche piccolo spezzone di partita perché per come difendiamo il rischio di finire a 5 e troppo bassi è elevato». Con queste parole, pronunciate lo scorso 27 settembre, Maurizio Sarri apriva la conferenza stampa pre Juventus-Spal. In quell’occasione con le assenze di Alex Sandro, Danilo, De Sciglio e Chiellini il mister optò per la soluzione Matuidi adattando il francese sulla linea dei difensori e schierandolo terzino sinistro.

Emergenza terzini, la situazione dopo Bologna-Juventus

Dopo Bologna-Juventus la situazione è praticamente identica: in un solo colpo la squadra di Maurizio Sarri ha perso De Sciglio per infortunio e Danilo per squalifica che si aggiungono ai già indisponibili Alex Sandro e Chiellini. Nella sfida di venerdì contro il Lecce il mister bianconero potrà contare solo su Cuadrado nel ruolo di terzino destro e probabilmente riproporrà Matuidi sulla fascia opposta.

La costruzione della squadra

Lo scenario attuale è forse il peggiore immaginato dalla dirigenza bianconera che mette però in mostra i limiti di una squadra costruita, a mio modesto parere, male. Partiamo dal sopracitato pensiero Sarriano e quindi dal fatto che il mister schiera i suoi a 4. Ai nastri di partenza la Juventus, impegnata su tre fronti, si presentava con soli 3 terzini di ruolo: Alex Sandro, Danilo e De Sciglio più il jolly Cuadrado anche se l’idea iniziale era quella di schierare il colombiano in posizione più avanzata alternandolo con Douglas Costa.

Pochi terzini, molti infortuni

Al problema numerico si aggiunge anche quello relativo alla forma fisica. Dei tre esterni difensivi infatti solo Alex Sandro è stato in grado di garantire nel corso degli anni un elevato numero di presenze, mentre Danilo e soprattutto De Sciglio sono stati fermati più volte da diversi infortuni. Il brasiliano è al primo anno in bianconero ma nella scorsa stagione tra le fila del Manchester City aveva disputato appena undici presenze in campionato. Molte panchine per scelta tecnica altre assenze per problemi alla caviglia (10). De Sciglio invece non ha mai brillato per affidabilità dal punto di vista fisico: da quando è alla Juventus infatti ha saltato, in campionato, 15 partite per infortunio nella stagione 2017/18, 6 nella successiva e già 8 in quella attuale.

Gli errori della dirigenza

Alcune scelte della dirigenza non hanno convito del tutto e tra queste c’è anche l’operazione Spinazzola-Pellegrini. Lo scambio tra i due in favore del bilancio ci può stare, meno la decisione di cedere in prestito il terzino al Cagliari senza rimpiazzarlo con un altro giocatore.

Maurizio Sarri

Fonte Foto: Twitter

 

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